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Aggregazione dei criteri

13. Gian Marco Marmoni

Posizione Attuale:

Gian Marco Marmoni riveste il ruolo di Ricercatore a Tempo Determinato (RTDa) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma. Nel 2014 ha conseguito il titolo di laurea magistrale in Geologia Applicata all’Ingegneria, al Territorio ed ai Rischi con il voto di 110/110 e Lode, conseguendo, nello stesso anno, l'abilitazione professionale come Geologo. Nel 2018 ha conseguito il Dottorato di Ricerca Europeo in Scienze della Terra presso la Sapienza Università di Roma con una tesi dal titolo: “Multiphysical modelling for thermo-mechanical behavior of rock masses in slope-scale gravitational dynamics” (Relatore Prof. Salvatore Martino). Durante il dottorato, ha svolto un’esperienza di ricerca come visiting PhD student presso il Rock Physics Laboratory dell'Università di Strasburgo sotto la guida scientifica del Prof. Michael Heap, dove ha accresciuto le proprie conoscenze e competenze nella Meccanica delle Rocce, caratterizzando il comportamento di tufi porosi in condizioni di alte temperature e basse pressioni. Dal 2018 al 2023 è stato Assegnista di Ricerca Post-doc in Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma. Dal 2022 ha conseguito l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Associato per l'ambito disciplinare 04/A3 - Geologia ingegneristica, geografia fisica e geomorfologia.

Esperienza professionale: 

Le tematiche di ricerca trattate coprono lo spettro della Geologia Applicata, occupandosi della modellazione numerica dell'instabilità di blocchi rocciosi e di pendii, della zonazione della suscettibilità delle frane e del monitoraggio degli ammassi rocciosi, con particolare attenzione agli effetti termomeccanici indotti dalle fluttuazioni di temperatura in prossimità della superficie. I suoi interessi di ricerca includono il monitoraggio termografico 2D e 3D e l’utilizzo di tecniche di fotomonitoraggio 2D e di fotogrammetria. 

Nell’ambito di GeosciencesIR dal 2023 ha curato la progettazione e l'installazione di siti e laboratori di fotomonitoraggio in Italia, dove ha coordinato le attività dell'UO26 di concerto con ISPRA e i servizi geologici regionali come ARPA Piemonte e Lombardia o gli uffici di rischio geologico delle Regioni Lazio, Valle D'Aosta, Basilicata e Liguria.

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