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Presentazione dei Docenti

Sito: E-learning GeoSciences IR
Corso: Mappatura delle frane e tecnologie innovative per il monitoraggio
Libro: Presentazione dei Docenti
Stampato da: Utente ospite
Data: sabato, 16 maggio 2026, 00:46

1. Alessandro Trigila

Alessandro Trigila

Posizione Attuale:

Primo Tecnologo presso il Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Esperienza professionale:

•        Esperto in sistemi di supporto alle decisioni, valutazione delle politiche e accountability, analisi d’impatto delle misure, tempi di realizzazione e risultati attesi, monitoraggio degli output e outcome;

•        Esperto nella valutazione della pericolosità da frana, del rischio idrogeologico e delle misure di mitigazione; in gestione e controlli di qualità di banche dati; elaborazioni, analisi statistiche e cartografia tematica digitale;

•        Esperto nello sviluppo di indicatori e reporting ambientale sul rischio idrogeologico: popolazione, famiglie, edifici, industrie e beni culturali esposti a frane e alluvioni; metodologia per la stima della popolazione a rischio, analisi dei punti di criticità per pericolosità da frana lungo le infrastrutture primarie di comunicazione;

•        Esperto in comunicazione scientifica in campo ambientale: comunicazioni orali in convegni nazionali e internazionali; interviste in trasmissioni televisive, radiofoniche e carta stampata, Organizzatore e co-organizzatore di conferenze, webinar e workshop nazionali e internazionali;

•        Autore di oltre 130 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, relazioni tecniche, cartografie; convener, referee & editor di volumi tematici su frane e dissesto idrogeologico;

•        Esperto della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi verificatisi dall’anno 2019;

•        Coordinatore del Tavolo Tematico nazionale Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia - IFFI istituito nel 2019 dal Consiglio Direttivo del Comitato di Coordinamento Stato-Regioni per la cartografia geologica e geotematica (L. 365/2000); Attività di indirizzo, coordinamento e controllo; Responsabile di Convenzioni tra ISPRA e Regioni e Province autonome per disciplinare lo svolgimento delle attività di aggiornamento dell’Inventario IFFI;

•        Progettazione di piattaforme web di cartografia tematica: ideazione e gestione della Piattaforma nazionale IdroGEO sul dissesto idrogeologico, Direttore dell’esecuzione del Contratto di Sviluppo software per il potenziamento della Piattaforma nazionale IdroGEO, definizione di user requirement e use case delle funzionalità, testing e verifica della Piattaforma;

•        Attività di rappresentanza ISPRA nell’Earth Observation and Geohazard Expert Group di EuroGeoSurveys; supporto tecnico-scientifico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri;

•        Rappresentante ISPRA nel Tavolo tecnico interistituzionale del Ministero dell’Ambiente - Applicazione Verticale 1 Monitoraggio Instabilità Idrogeologica -PNRR MASE SIM (Sistema Avanzato e Integrato di Monitoraggio e Previsione) M2C4 Investimento 1.1; Coordinatore del Gruppo di Lavoro ISPRA per l’attuazione del Progetto;

•        Responsabile del WP3 Landslides and sinkholes e membro dell’Executive Committee del progetto “GeoSciences IR: un’infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici”, PNRR MUR (M4C2 Investimento 3.1 Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione);

•        Monitoraggio in situ frane: coordinamento editoriale della Linee Guida SNPA 2021 per il monitoraggio delle frane; coordinamento tecnico-scientifico per l’organizzazione del Corso ISPRA di Alta formazione per il monitoraggio delle frane; membro del Gruppo di Supporto ai Referenti ISPRA Reti Tematiche SNPA, RR TEM 13 Geologia - Monitoraggio delle frane.

2. Carla Iadanza

Posizione attuale: Ricercatrice presso il Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Esperienza professionale:

  • Attività di indirizzo, coordinamento e controllo dell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia - IFFI; membro del Tavolo Tematico nazionale istituito nel 2019 dal Consiglio Direttivo del Comitato di Coordinamento Stato-Regioni per la cartografia geologica e geotematica (L. 365/2000); Responsabile di Convenzione per ISPRA della Convenzione triennale (ex art. 15 L. 241/1990) per disciplinare lo svolgimento delle attività dell’Inventario IFFI tra ISPRA e Regione Veneto (2024);
  • Progettazione di piattaforme web di cartografia tematica: contributo alla ideazione e gestione della Piattaforma nazionale IdroGEO sul dissesto idrogeologico, definizione di User requirement e use case delle funzionalità, testing e verifica;
  • Attività di rappresentanza ISPRA nell’Earth Observation and Geohazard Expert Group di EuroGeoSurveys e nel Board dell’International Consortium on Landslides (ICL) per il triennio 2024-2026, supporto tecnico-scientifico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri;
  • Responsabile Unità Operativa ISPRA07 Landslides Operating Unit del WP3 Landslides and sinkholes del progetto “GeoSciences IR: un’infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici”, PNRR MUR (M4C2 Investimento 3.1 Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione);
  • Esperta ISPRA per supporto tecnico-scientifico sul monitoraggio satellitare dei movimenti del terreno (servizio S3 Ground motion) nell’ambito dell’Integrated Project Team IPT ESA/ASI del PNRR SPAZIO IRIDE (M1C2 Investimento 4.1 Tecnologie satellitari ed economia spaziale);
  • Membro del Gruppo di Lavoro ISPRA per l’attuazione del progetto PNRR MASE SIM (M2C4 Investimento 1.1 Sistema Avanzato e Integrato di Monitoraggio e Previsione), Applicazione Verticale Monitoraggio Instabilità Idrogeologica;
  • Coordinatrice ISPRA nel WP5 Coastal vulnerability assessment & optimised offshore windfarm siting del progetto EU HORIZON Coordinated and Supported action (CSA) “GSEU Geological Service for Europe”; 
  • Membro del Comitato di Coordinamento con funzioni di coordinamento e di monitoraggio dell’avanzamento delle attività dell’Accordo Quadro 2024 tra ISPRA e ICR - Istituto Centrale per il Restauro;
  • Coordinamento partecipazione ISPRA al Progetto EU RASTOOL-DoS European Ground Motion Risk Assessment Tools - Downstream Service (2025-2027);
  • Monitoraggio in situ frane: coordinamento editoriale della Linee Guida SNPA 2021 per il monitoraggio delle frane; coordinamento tecnico-scientifico per l’organizzazione del Corso ISPRA di Alta formazione per il monitoraggio delle frane; membro del Gruppo di Supporto ai Referenti ISPRA Reti Tematiche SNPA, RR TEM 13 Geologia - Monitoraggio delle frane; 
  • Partecipazione a Progetti nazionali e internazionali sul dissesto idrogeologico;
  • Esperta in gestione, analisi di qualità e verifiche di conformità di banche dati sulle frane; analisi statistiche, elaborazioni GIS e realizzazione di cartografia geotematica digitale; utilizzo di tecniche interferometriche satellitari per l’analisi di fenomeni franosi; realizzazione delle Mosaicature nazionali di pericolosità e sviluppo di indicatori nazionali sul rischio idrogeologico, reporting ambientale (ADA – Annuario dei Dati Ambientali – ISPRA; RAU – Rapporto sulla qualità dell’Ambiente Urbano – ISPRA; SISTAN – Sistema Statistico Nazionale - ISTAT);
  • Esperta in comunicazione scientifica e diffusione di informazioni ambientali; coordinamento tecnico-scientifico di Workshop nazionali/internazionali; autore di pubblicazioni su riviste scientifiche, capitoli di volumi, relazioni tecnico-scientifiche, rapporti tecnici, deliverables di progetti, Editor, referee di pubblicazioni e atti di Convegni.

3. Edoardo Rotigliano

Foto_Rotigliano

Posizione Attuale: Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Palermo (UNIPA).

Esperienza professionale:

Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSteM), ha svolto attività di didattica ininterrottamente, a partire dal 2003, coprendo insegnamenti del settore GEO/04 (Geografia Fisica e Geomorfologia) ed in particolare "Geografia Fisica", "Geomorfologia Applicata e GIS".

Ha inoltro svolto attività didattica nell’ambito di corsi di dottorato, sia in forma di seminari o veri e propri moduli formativi, sia in qualità di tutor della ricerca di dieci dottorandi. Ha svolto attività didattica in ambito internazionale, con insegnamenti all’interno di progetti di cooperazione interuniversitaria finanziati dal M.AA.EE., presso le Università statali di Guatemala, El Salvador, Nicaragua e Honduras.

È responsabile scientifico di diversi accordi di collaborazione con l'Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia, tra i quali: i) il progetto SUFRA (valutazione della SUscettibilità da FRAna in Sicilia); ii) il progetto IMSIC/IDRAIM (valutazione della qualità idromorfologica dei corpi idrici superficiali della Sicilia). È responsabile scientifico del foglio tematico CARG "Suscettibilità da frana - FOGLIO N. 609/596 "TERMINI IMERESE - CAPO PLAIA". 

Ad oggi è autore di 54 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali indicizzate (CIT: 2488; Hi: 26).

4. Chiara Martinello

Foto_Martinello

Posizione Attuale: Ricercatore a Tempo Determinato (RTDa) presso l’Università degli Studi di Palermo (UNIPA).

Esperienza professionale:

Ricercatrice a Tempo Determinato di tipologia A presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSteM) dell’Università degli Studi di Palermo, svolge attività didattica coprendo insegnamenti del settore GEO/04 (Geografia Fisica e Geomorfologia) ed in particolare "Geografia Fisica", "Geomorfologia Applicata e GIS" per i corsi di laurea triennale e magistrale (L34 - Scienze Geologiche; L32 Biodiversità e Innovazione Tecnologica; LM74 – Georischi e Georisorse), per i corsi di dottorato.

La tematica principale dell’attività di ricerca è la modellazione statistica della suscettibilità da frana e l’individuazione della unità di mappatura più idonea per la modellazione e la restituzione degli output cartografici.

Ad oggi è autrice di 19 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali indicizzate (CIT: 195; Hi: 8).

5. Stefania Da Pelo

Posizione attuale:

Professore Associato di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologice dell’Università di Cagliari, è coordinatrice scientifica di numerosi progetti nazionali e internazionali e convenzioni regionali finalizzati i) alla caratterizzazione qualitativa e quantitativa della risorsa idrica sotterranea ii) all’applicazione di traccianti geochimici ed isotopici per valutare l’origine della contaminazione da nitrati e l’intrusione salina, iii) all'individuazione delle Radon Prone Area per la pianificazione territoriale iv) alla mappatura e valutazione della suscettività da frana. E' stata coordinatrice del PLS-GEO dal 2015 al 2022, vicepresidente della Facoltà di Scienze e ricopre il ruolo di Coordinatrice dei corsi di laurea in Geologia e Scienze e tecnologie geologiche. E’ Segretario della sezione italiana del Comitato Internazionale degli Idrogeologi (IAH) e dell’Ordine regionale dei geologi della Sardegna. E’ autrice di 59 lavori in collaborazione pubblicati su Scopus, con oltre 1150 citazioni e h-index 17.

6. Maria Francesca Ferrario

Posizione attuale: Ricercatrice Tenure-track (RTT) Università degli Studi dell'Insubria, Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, Como


Esperienza professionale:

  • Da Luglio 2024: Collaborazione alla realizzazione del Foglio 74 “Varese” (Progetto CARG, Carta Geologica d’Italia in scala 1:50.000): rilevamento del substrato, informatizzazione dati.
  • Luglio 2020 – Gennaio 2024: Ricercatore a tempo determinato (RTDa), Università dell’Insubria

  • Febbraio 2013 – Marzo 2020: Assegnista di ricerca (totale: 4 anni), Università dell’Insubria

  • Luglio 2014 – Marzo 2015: post-doctoral fellow presso il Servizio Geologico di Israele a Gerusalemme. Titolo progetto: “Metodologie e tecniche ambientali innovative nella valutazione del rischio sismico: il caso della città di Tiberiade (Israele)”

  • Da gennaio 2023: co-leader del laboratorio tematico Fault2SHA (gruppo di lavoro di ESC, European Seismological Commission) sulla pericolosità da fagliazione superficiale

  • Da ottobre 2020: consulenza scientifica per la ridefinizione delle zone di attenzione delle faglie attive e capaci, Comuni di Rivodutri e Cantalice (bacino di Rieti)

  • Dal 2018: realizzazione di inventari di frane indotte da scuotimento sismico o da precipitazione intense. Casi studio analizzati: sequenza sismica di Lombok (Indonesia) 2018; sequenza sismica di Cotabato (Filippine) 2019; terremoto di Sabah (Malesia) 2015; terremoto di Michoacan (Messico) 2022; precipitazioni del maggio 2023 in Emilia-Romagna (Italia).

  • Dal 2012: Rilievi in fase emergenziale per la valutazione degli effetti ambientali (scala ESI) a seguito di terremoti avvenuti sul territorio italiano: sequenza dell’Appennino settentrionale 2012, sequenza dell’Italia centrale 2016, sisma del 26/12/2018 nell’area etnea.

7. Stefano Istvan Szakolczai

Posizione Attuale: Dottorando di Ricerca, OGS, Unifi, Dipartimento di Scienze della Terra.


Esperienza professionale:
Attualmente al terzo e ultimo anno di Dottorato, sto lavorando su ‘Nuovi metodi per l’integrazione di dati provenienti da differenti sistemi per il monitoraggio delle frane’ nell’ambito del progetto GeoSciences IR. Il tutor della mia tesi è il Dott. Tommaso Carlá (DST, Unifi), e i co-tutors sono il Prof. Federico Raspini (DST, Unifi) e il Prof. Giovanni Gigli (DST, Unifi). Inoltre, collaboro attivamente con il Prof. Emanuele Intrieri (DST, Unifi) e con il Centro di Competenza per la Protezione Civile dell’Università di Firenze, oltre che con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).
Nell’ambito del progetto GeoSciences IR, ho contribuito all’installazione del Radar Doppler ai piedi del versante roccioso a Gallivaggio, alla stesura del successivo report e all’interpretazione dei dati di monitoraggio successivi.

8. Pantaleone De Vita

Foto_De Vita

Posizione Attuale:

Professore Ordinario di Geologia Applicata. Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse (DiSTAR). Università di Napoli Federico II

Esperienza professionale:

Presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse (Università degli Studi di Napoli Federico II) svolge attività di ricerca su argomenti che abbracciano i campi della geologia tecnica applicata alle instabilità di versante, alla progettazione di opere dell’ingegneria civile e dell'idrogeologia.

La principale attività di ricerca ha riguardato le colate detritiche rapide che coinvolgono terreni piroclastici da caduta che ricoprono i versanti montuosi circostanti i centri vulcanici della regione Campania, attraverso la ricostruzione di modelli geologico-tecnici, il monitoraggio idrologico del suolo di campo e la modellazione idro-meccanica della stabilità dei versanti. Lo scopo di questa ricerca è stato focalizzato sulla comprensione dei meccanismi di innesco e sulla stima dei sistemi di allerta precoce delle frane, sulla base delle soglie pluviometriche e monitoraggio idrologico delle coltri piroclastiche basato su stazioni di monitoraggio.

Ha inoltre svolto ricerche di modellazione geologico-tecnica di frane profonde che coinvolgono formazioni strutturalmente complesse.

Un altro significativo campo di ricerca è rappresentato dalla caratterizzazione idrogeologica regionale, dalla stima dei processi di ricarica delle acque sotterranee negli acquiferi carsici dell'Appennino meridionale attraverso l'analisi dei processi idrologici che avvengono nella zona insatura e alla valutazione della vulnerabilità delle acque sotterranee.

9. Rodolfo Roseto

Posizione Attuale:

Tecnico di ricerca area scientifica – Analisi ed elaborazione dati presso Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali - Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Esperienza professionale:

Le principali tematiche di ricerca sono l’utilizzo di dati telerilevati ed in situ per l’analisi dei rischi naturali, terrain analysis, analisi di dati geospaziali, analisi di serie temporali di dati climatici, dati satellitari, modelli idrodinamici.

PhD in Geoscienze

Pilota UAS certificato IT-STS

10. Piernicola Lollino

Posizione Attuale:

Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali; RTDb - Ricercatore a Tempo Determinato di tipo b

Esperienza professionale:

Piernicola Lollino ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica presso il Politecnico di Bari. Le tematiche di ricerca di cui si occupa riguardano l’applicazione di tecniche di calcolo numerico allo studio dei processi di instabilità geo-idrologica ed ai relativi fattori di controllo, con particolare riferimento ai fenomeni franosi, agli sprofondamenti indotti da collassi di cavità sotterranee ed ai collassi di opere antropiche indotti da fenomeni alluvionali. E’ attualmente membro dell’Editorial Board di riviste internazionali, quali “Engineering Geology”, “Geosciences” e “Frontiers in Earth Sciences”.

Ha coordinato, sia come Principal Investigator che come responsabile di Unità di Ricerca, diversi progetti di ricerca riguardanti la valutazione della pericolosità da frana e da sprofondamento, sia a scala locale che a scala vasta, dei quali i principali sono:

Dal 2023: Principal investigator del progetto INSPECTING - PRIN 2022 PNRR per la valutazione della pericolosità legata ai processi di instabilità di falesie rocciose costiere;

2019 – 2022: Principal Investigator del progetto finanziato dalla Regione Puglia – Protezione Civile per il coordinamento tecnico-scientifico degli studi di Microzonazione Sismica in 84 comuni della Puglia;

2019 – 2022: responsable dell’unità CNR-IRPI nell’ambito del progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente per la definizione di metodologie avanzate per l’individuazione, l’analisi e la stabilizzazione delle cavità sotterranee in rocce tenere a rischio sprofondamento;

2017 – 2022: Esperto senior nell’ambito del progetto di ricerca finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale (DPC) PON-GOVERNANCE “Strengthening the civil protection management and guidelines to face hydrogeological risk emergency events”;

2016 – 2022: Principal Investigator del progetto di ricerca finanziato da Regione Puglia finalizzato alla definizione di soglie pluviometriche di innesco frane, indagine sui meccanismi di frana attivi ed analisi della pericolosità da frana nel territorio regionale (POR FESR 2014 – 2020).

Ha inoltre partecipato a progetti di ricerca sugli stessi temi, quali:

2014 – 2015: progetto LAMPRE (LAndslide Modelling and tools for vulnerability assessment Preparedness and Recovery Management) – VII FP, in qualità di responsable del task “Finite element modelling of slow active landslides optimized by means of interferometric analysis”;

2008 – 2010: progetto PRIN “Analysis and zonation of the susceptibility and hazard of landslides triggered by extreme events”. 2008 – 2010;

2008 – 2010: Progetto Strategico PS_119: “Landslide risk assessment in chain areas: the case of the Daunia Apennines”.

11. Federico Raspini

Posizione Attuale:
Professore Associato di Geografia Fisica e Geomorfologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze.
Associato dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.


Esperienza professionale:
Federico Raspini è Professore Associato in Geografia Fisica e Geomorfologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze. Ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Terra nel 2006 e la Laurea Specialistica in Difesa del Suolo nel 2008, entrambe presso l'Università di Firenze. Ha ricevuto un Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra nel 2013 presso l'Università di Firenze con una tesi sull'interpretazione dei dati radar satellitari per la mappatura, il monitoraggio e la modellizzazione delle deformazioni del terreno indotte da fenomeni di dissesto idrogeologico. È stato Visiting Researcher presso il Politecnico di Atene nel 2012.
Le sue attività di ricerca coprono numerosi aspetti dell’analisi delle frane e dei fenomeni di dissesto idrogeologico, a partire dall’utilizzo di strumenti e tecniche di monitoraggio (sia satellitari che da terra) per la mappatura, la caratterizzazione e il monitoraggio delle deformazioni del suolo.
Attualmente si occupa anche di valutazione del rischio da frana a diverse scale di analisi, inclusa la previsione e la mappatura della pericolosità da frana e la relativa determinazione quantitativa del danno atteso.
Ha partecipato attivamente a diversi progetti internazionali finanziati dalle Agenzie Spaziali e dalla Commissione Europea ed è coinvolto in progetti H2020, ECHO e in numerose iniziative nazionali con il Dipartimento della Protezione Civile e in una serie di progetti con le autorità locali.
Attualmente fa parte del Centro per la Protezione Civile dell'Università degli Studi di Firenze (Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri) e, in qualità di Chair Associate, della Cattedra Unesco per la prevenzione e gestione sostenibile dei rischi idrogeologici.
Svolge attività editoriale e di referaggio per riviste internazionali ed è membro della EGU (European Geophysical Union) e della AIGeo (Associazione Italiana di geografia Fisica e Geomorfologia).

12. Eliana Muccignato

Posizione Attuale: Università degli Studi dell’Insubria, Dipartimento DISAT di Scienza ed Alta Tecnologia, Via Valleggio 11, 22100, Como - PhD Student

Esperienza professionale:

  • University of Comenius (Bratislava) - Novembre 2023 - Maggio 2024. Analisi paleosismica e paleoambientale per identificazione trigger di paleofrane del quaternario (Vienna Basin - Little Carpathians - Slovakia)
  • Università degli Studi dell'Insubria – GEOSCIENCE-IR - 2022 - in corso. Analisi dell’utilità degli effetti ambientali sismicamente indotti per indagini macrosismiche, ricostruzioni paleoambientali, miglioramento metodi e strumenti di analisi ambientale
  • Area Studi Ambientali – Collaboratrice - Giugno 2022 – Agosto 2022. Collaborazione presso studio geologico per analisi e studi geologici e ambientali
  • Università degli Studi di Milano - Ente Nazionale Val Grande - 2021. Analisi di fattibilità possibile integrazione componente geologica e geomorfologica in mappe di comunità del progetto Comuniterrae (Geoparco Sesia Val Grande - VCO)
  • Università degli Studi dell'Insubria - 2018. Analisi terremoto Tehuantepec del 2017 (Messico) tramite scala di intensità ESI07 e ricerca effetti ambientali sismo-indotti (EEEs)

13. Gian Marco Marmoni

Posizione Attuale:

Gian Marco Marmoni riveste il ruolo di Ricercatore a Tempo Determinato (RTDa) presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma. Nel 2014 ha conseguito il titolo di laurea magistrale in Geologia Applicata all’Ingegneria, al Territorio ed ai Rischi con il voto di 110/110 e Lode, conseguendo, nello stesso anno, l'abilitazione professionale come Geologo. Nel 2018 ha conseguito il Dottorato di Ricerca Europeo in Scienze della Terra presso la Sapienza Università di Roma con una tesi dal titolo: “Multiphysical modelling for thermo-mechanical behavior of rock masses in slope-scale gravitational dynamics” (Relatore Prof. Salvatore Martino). Durante il dottorato, ha svolto un’esperienza di ricerca come visiting PhD student presso il Rock Physics Laboratory dell'Università di Strasburgo sotto la guida scientifica del Prof. Michael Heap, dove ha accresciuto le proprie conoscenze e competenze nella Meccanica delle Rocce, caratterizzando il comportamento di tufi porosi in condizioni di alte temperature e basse pressioni. Dal 2018 al 2023 è stato Assegnista di Ricerca Post-doc in Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma. Dal 2022 ha conseguito l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Associato per l'ambito disciplinare 04/A3 - Geologia ingegneristica, geografia fisica e geomorfologia.

Esperienza professionale: 

Le tematiche di ricerca trattate coprono lo spettro della Geologia Applicata, occupandosi della modellazione numerica dell'instabilità di blocchi rocciosi e di pendii, della zonazione della suscettibilità delle frane e del monitoraggio degli ammassi rocciosi, con particolare attenzione agli effetti termomeccanici indotti dalle fluttuazioni di temperatura in prossimità della superficie. I suoi interessi di ricerca includono il monitoraggio termografico 2D e 3D e l’utilizzo di tecniche di fotomonitoraggio 2D e di fotogrammetria. 

Nell’ambito di GeosciencesIR dal 2023 ha curato la progettazione e l'installazione di siti e laboratori di fotomonitoraggio in Italia, dove ha coordinato le attività dell'UO26 di concerto con ISPRA e i servizi geologici regionali come ARPA Piemonte e Lombardia o gli uffici di rischio geologico delle Regioni Lazio, Valle D'Aosta, Basilicata e Liguria.

14. Samuele Segoni

Posizione attuale

Professore Associato in Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Firenze (DST-UNIFI)
Membro del Centro per la Protezione Civile dell’Università degli studi di Firenze
“Chair Associate” presso la Cattedra UNESCO sulla Prevenzione e Gestione Sostenibile dei Rischi Idro-Geologici, Università degli Studi di Firenze.
Delegato al Public Engagement del DST-UNIFI.
Responsabile della qualità del Corso di Laurea Magistrale “Scienze e Tecnologie Geologiche” e presidente del Gruppo del Riesame LM74.
Membro del Gix (Centro Interdipartimentale per i Giochi per il Cambiamento Sociale). 

INTERESSI DI RICERCA E PRODUZIONE SCIENTIFICA
Previsione e mappatura della pericolosità da frana; interazioni tra pianificazione territoriale, cambiamenti climatici e rischio idrogeologico; valutazione del rischio da frana; applicazione di modelli distribuiti fisicamente basati per l’innesco di fenomeni franosi a scala regionale; mappatura di suscettibilità da frana, soglie pluviometriche statistiche di innesco di fenomeni franosi, sistemi di allertamento rapido a scala regionale; game-based teaching; divulgazione scientifica.
Su tali argomenti ha partecipato a 4 progetti europei, 7 progetti nazionali, 4 progetti per agenzie regionali per la protezione civile, 8 progetti per il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
È autore di più di 60 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali soggette a peer-review, è membro del comitato editoriale di sei riviste scientifiche di rilievo internazionale, è intervenuto con comunicazioni orali a decine di convegni scientifici a livello nazionale e internazionale.

INDICATORI BIBLIOMETRICI, RICONOSCIMENTI E AFFILIAZIONI
SCOPUS (h-index 38) - Google Scholar (h-index 40)
Dal 2019 e per ogni anno successivo è stato incluso tra gli scienziati più influenti del mondo (secondo percentile superiore).
È membro della European Geoscience Union e dell’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale.
L’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale gli ha assegnato un premio per il miglior contributo scientifico del 2021.
Da diversi anni è attivo in attività di divulgazione scientifica e orientamento, soprattutto nei confronti di studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Tali attività sono basate su seminari interattivi, escursioni guidate, attività ludico-didattiche.
Nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati e rimane in carica per tutta la XVII legislatura facendo parte dell’VIII commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) e di diversi intergruppi parlamentari, tra cui l’intergruppo per lo sviluppo della montagna, l’intergruppo “aereospazio” e l’intergruppo GLOBE (relativo ai cambiamenti climatici).

15. Paolo Frattini

Posizione attuale

Paolo Frattini è professore associato in Geologia Applicata dal 2014. E’ stato ricercatore dal 2005. Si è laureato in Scienze Ambientali nell’Università degli Studi di Milano nel 1998, ed ha conseguito il dottorato di ricerca in Geologia Applicata nel 2003 presso l’Università di Ferrara. Dal 2000 al 2003 è stato impiegato come tecnico presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Svolge attività di ricerca nel campo dei fenomeni gravitativi, con contributi di natura teorica, sui meccanismi di innesco e di propagazione di tali fenomeni, e pratica, sull’analisi della pericolosità e del rischio. In particolare si è occupato di:
i. modellazione dei meccanismi di innesco delle frane superficiali;
ii. soglie pluviometriche per l’innesco delle frane superficiali;
iii. suscettibilità e pericolosità derivante da frane di diverse tipologia con modelli statistici multivariati e modelli fisicamente-basati;
iv. rischio ed analisi costi-benefici;
v. processi attivi in area di conoide e dei fattori geo-ambientali che ne controllano la sviluppo e l’attività;
vi. analisi statistica degli inventari di frana;
vii. modellazione dei processi di propagazione di frane ad elevato espandimento (debris flows, rock falls e rock avalanches);
vii. Caratterizzazione dei depositi dei rock-avalanche ed implicazioni per la modellazione.

E' stato responsabile scientifico di unità di ricerca nel PRIN 2006 "Trasporto di nutrienti e contaminanti a scala di bacino: modelli di gestione e protezione delle risorse idriche" ed ha collaborato a diversi progetti di ricerca sia nazionali che internazionali (FIRB2001 , PRIN2003, Progetto ASI “MORFEO: MOnitoraggio e Rischio da Frana mediante dati EO”, V FP “DAMOCLES, VI FP “LESSLOSS, , VI FP “NATASHA, VII FP SAFELAND, JPI-Cultural Heritage PROTHEGO).
Ha pubblicato oltre 70 lavori su riviste nazionali ed internazionali ed ha un h-index Scopus di 22.
Collabora attivamente con diversi enti di ricerca tra cui il Servizio Geologico Norvegese (NGU), l'Accademia Cinese delle Scienze (Cina), l’Università di Tongji (Cina).

Partecipazioni scientifiche
Componente dell'Executive Commitee - IAEG Italia (Italia), 2023 - 2026
Comitati editoriali:
Editor di rivista, collana editoriale, enciclopedia - ENGINEERING GEOLOGY, 2023
Associate Editor di rivista o collana editoriale - NATURAL HAZARDS, 2020