Le linee guida dal titolo “Costruzione di un modello 3D in aree urbane attraverso l'analisi di log stratigrafici; il caso studio di Palermo” descrivono un caso applicativo di creazione di un modello tridimensionale di superfici e corpi geologici che caratterizzano il substrato dell’area urbana della città di Palermo.
Il modello è stato costruito correlando i dati di numerose stratigrafie di sondaggi geognostici (circa 3000) organizzati all’interno di un database e consultabile come metadato. Tale database di log stratigrafici, è stato creato ed implementato nel tempo dal dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell’Università di Palermo.
Il DB, che si presenta graficamente come una mappa dei sondaggi, è interrogabile e ogni singola indagine diretta contenuta in esso risulta consultabile da un utente. La descrizione delle litologie dei depositi presenti nei log raccolti è fornita sottoforma di abbreviazioni relative a più di 80 distinte facies litologiche o depositi antropici nei quali si è scelto di classificare e suddividere le litologie inizialmente descritte negli originali documenti delle stratigrafie raccolte. Per ogni log sono inoltre presenti altre informazioni: coordinate del sondaggio, profondità raggiunta, spessore dei litotipi attraversati, soggiacenza della falda acquifera. Per mostrare la notevole varietà di facies descritte nel DB si riporta l’esempio relativo ai litotipi definibili come calcareniti Pleistoceniche per le quali sono stati descritti complessivamente 30 diversi tipi di facies.
Per la costruzione di un modello 3D della piana sono stati estratti dal database circa 1400 log e le litologie descritte all’interno di essi sono state raggruppate in 23 macrocategorie di suoli e materiali. Questo processo di omogeneizzazione dei dati è stato effettuato per semplificare la costruzione del modello 3D e garantire una ottimale rappresentazione delle unità litologiche presenti nell’intera piana di Palermo. I dati puntuali relativi ad ogni orizzonte litologico descritto all’interno di un singolo log sono stati successivamente interpolati e sono state create delle superfici geologiche.
I dati così elaborati hanno permesso di costruire un modello geologico 3D della piana di Palermo con maggiore dettaglio al settore prossimo al fiume Oreto. Tale modello è costituito da 85 geometrie di superficie (tetto) afferenti ad 8 orizzonti limite di unità a limiti inconformi di età compresa tra Pleistocene Inferiore - Olocene ed un orizzonte limite del tetto del substrato pre-quaternario. In particolare, sono state modellizzate le seguenti unità: conglomerato basale, argille azzurre, calcareniti del sintema di Marsala; depositi Tirreniani, alluvioni, paleosuoli, eluvi-colluvi e sabbie marine oloceniche. Inoltre, sono state modellizzate 11 geometrie di volume, compreso quello dei depositi antropici.